Le nostre arnie sono colorate, uniche e subito riconoscibili.
Le loro decorazioni si ispirano alle opere di Alan Bee, periodo “Freedom” (Libertà).
Ma lo sapevate che i colori non sono solo estetica? Servono alle api per orientarsi e riconoscere la propria casa.
Così si evitano “errori di ingresso”, riducendo conflitti e il rischio di malattie.
Un’esperienza bellissima che unisce natura, arte e consapevolezza ambientale.


Anche le api sono attratte dall’arte di ALAN BEE
I nostri soci apicoltori hanno dovuto aggiungere un secondo melario alle loro arnie! Ma cosa succede se non si interviene in tempo? Le api possono sciamare. ![]()
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Quando l’alveare diventa troppo affollato e lo spazio non basta più, la vecchia regina lascia l’arnia portando con sé circa metà delle api operaie, alla ricerca di una nuova dimora.
Prendersi cura delle api significa anche proteggere un equilibrio prezioso: ogni alveare sano contribuisce alla biodiversità e a un modello di sostenibilità più armonioso con la natura.

È sempre emozionante vedere i nostri piccoli ambasciatori scoprire l’apicoltura in modo sostenibile ![]()
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Grazie all’arte e alla passione per Alan Bee, le nuove generazioni vengono coinvolte e ispirate, entrando sempre di più in contatto con la natura, con rispetto e consapevolezza.
Coltivare questo legame significa costruire un futuro più armonioso per tutti ![]()

Si possono davvero allevare le api in città? A Genova sì.
Grazie ad Apigenova, i cittadini appassionati possono avvicinarsi al mondo dell’apicoltura urbana,
allevare api e produrre il proprio miele. ![]()
Anche l’Associazione Alan Bee ha colto questa straordinaria opportunità.
Un’esperienza che racconta un modo diverso di vivere la città: più consapevole, più sostenibile, più connesso alla natura.

Ogni scelta conta. Ogni gesto lascia un segno.
Dobbiamo celebrare ogni giorno il nostro pianeta ricordando che la tutela dell’ambiente
non è un obiettivo da raggiungere una volta all’anno, ma un impegno quotidiano.
Ridurre gli sprechi, scegliere in modo consapevole, rispettare la natura e valorizzare le risorse che abbiamo
sono azioni che, sommate, possono fare la differenza.
La Terra non è un’eredità ricevuta dai nostri antenati, ma un prestito che dobbiamo restituire alle generazioni future.
Facciamo della sostenibilità una scelta concreta, ogni giorno ![]()

Questa primavera le api sono state instancabili: i nostri soci apicoltori hanno persino dovuto aggiungere un terzo melario alle arnie di Alan Bee! Un segnale meraviglioso che la stagione è stata davvero generosa.

È arrivato il momento più atteso: la smielatura. Dopo l’estrazione, il miele verrà filtrato e lasciato riposare per circa due settimane, così che le ultime piccole impurità possano affiorare naturalmente in superficie.

Centrifuga per smielare.

Filtraggio del miele.

È arrivato uno dei momenti più emozionanti: l’invasettamento del nostro miele! ![]()
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Per chi lo vive per la prima volta è difficile spiegare tutte le emozioni che si provano.
È un’esperienza che coinvolge ogni senso e che, passo dopo passo,
rende ancora più speciale il risultato del lungo lavoro delle nostre api.
Gli occhi osservano il miele scendere lentamente nei vasetti, dorato e luminoso, come un piccolo tesoro liquido.
Il profumo riporta immediatamente alla natura, ai fiori visitati dalle api
e alle stagioni che hanno accompagnato il loro prezioso lavoro.
Le mani diventano protagoniste: riempiono, controllano, chiudono e custodiscono,
una dopo l’altra, piccole quantità di un dono davvero straordinario.
E poi c’è quel rumore delicato e ripetuto del miele che scorre, dei vasetti che si appoggiano sul tavolo,
dei tappi che si chiudono… piccoli suoni che raccontano una grande storia.
Infine, il momento più atteso: l’assaggio! Un sapore autentico, dolce e intenso, che racchiude dentro di sé
il lavoro instancabile delle api, la pazienza degli apicoltori e la generosità della natura.
Ogni vasetto che riempiamo non contiene soltanto miele.
Contiene migliaia di voli, milioni di fiori, il ronzio dell’alveare e una storia fatta di collaborazione e meraviglia. ![]()
E così, vasetto dopo vasetto, prende forma IL MIELE DI ALAN BEE:
un piccolo scrigno di natura, nato dall’incontro tra arte, api e rispetto per il nostro pianeta.
Perché il miele non è solo da gustare… è anche una storia da conoscere, custodire e raccontare. ![]()
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Bellissimo colore ambrato il nostro MIELE MILLEFIORI.

Anche il miele ha la sua carta d’identità! ![]()
Finalmente i nostri vasetti sono pronti per essere vestiti a festa… ma attenzione:
prima di arrivare sulle nostre tavole, ogni barattolo deve avere la sua etichetta! ![]()
Perché un vasetto di miele non può essere semplicemente “miele e basta” ![]()
L’etichetta ci racconta tante cose importanti: da dove arriva, chi lo ha prodotto e a quale lotto appartiene.
È il documento d’identità delle nostre api: ci permette di sapere chi è, da dove viene e qual è la sua storia. ![]()
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E dietro una semplice etichetta c’è anche tanto lavoro: attenzione, cura e rispetto delle regole,
perché quando si porta in tavola un prodotto alimentare, la trasparenza viene prima di tutto.
E così, dopo il lavoro delle api, la smielatura, la filtrazione, il riposo e l’invasettamento… arriva anche lei:
l’etichetta! ![]()
Un piccolo rettangolo di carta che completa il viaggio del nostro miele dall’alveare… al vasetto… fino a voi. ![]()
Perché ogni goccia di miele ha una storia da raccontare. E noi vogliamo raccontarla tutta!


